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domenica 8 aprile 2012

Pasqua di passione


Non sono credente ma volenti o nolenti la Pasqua essendo una festività nazionale la festeggiamo tutti, e credenti o meno ci troviamo immersi in una serie di abitudini prettamente laiche, quali pranzi con il parentado, scampagnate all'aria aperta a Pasquetta e chi più ne ha più ne metta.

Mi piaceva iniziare il post con questa bellissima campagna dell'Ente Nazionale Protezione Animali, che ricorda cosa è l'agnello, un neonato, niente di più, e ho sempre creduto, che vegetariani o meno, tutti dovrebbero astenersi dal mangiare un essere che ha appena visto la luce e mai ha potuto vivere un solo istante di ciò che la vita per lui dovrebbe essere. Discorsi che credo davvero siano a prescindere da eventuali scelte vegetariane, ma che davvero potrebbero e dovrebbero riguardare chiunque.

Oggi ho festeggiato la pasqua a modo mio, con un allenamento combinato bici-corsa, cercando di non tirarmi troppo il collo per potere innanzitutto presentarmi in condizioni decenti al pranzo con parenti, in secondo luogo per non essere troppo stanco domani, quando non avendo invece limiti di orario potrò fare un allenamento più lungo e intenso. Due ore di bici con una salita (quella che affronterò alla prima gara tra un mese), su cui tra l'altro ho realizzato il miglior tempo dell'ultimo anno. Considerando gli attuali tre chili di sovrappeso e la stagione all'inizio non posso certo lamentarmi. All'arrivo cambio rapidissimo, da vera zona cambio triathlon e 8km di corsa poco sotto i 5 al km, per insegnare al corpo a cambiare attività, e devo dire che il secondo combinato, vuoi le distanze molto inferiori, è andato davvero meglio del primo perché al termine la fatica era davvero contenuta.

Domani mi aspetta invece un lungo allenamento in bici, e valuterò al termine se aggiungerci o meno un po' di corsa, vediamo come sto, ma già fare un centinaio di km con tre salite impegnative direi che va più che bene.

Ieri è uscito un articolo sul vegetarismo, anche da un punto di vista sportivo sul numero di questo mese di For Men Magazine, nei prossimi giorni posto la scansione, tra l'altro, mi vergogno un po' a dirlo, c'è un riquadro in cui parlano di me e dell'amico Leo Costa fortissimo maratoneta e mezzofondista vegano. La cosa che mi fa più vergognare è che nella stessa pagina con la mia foto ci sono i due che per me sono stati veri mostri sacri dello sport come Coppi e Carl Lewis, e se già normalmente mi sento un microbo, mi chiedo come posso condividere una pagina con gente come loro... Ad ogni modo l'articolo è davvero ben fatto e mostra le ragioni pro e la ragioni contro con buona obiettività e credo sarà davvero utile per parlare ad un pubblico che normalmente ignora queste tematiche. Vorrei dire grazie all'editore Urbano Cairo, ma prima spero che porti in serie A definitivamente il nostro Toro, poi lo ringrazierò per entrambe le cose :)

Una serena pasqua a tutti.

sabato 31 marzo 2012

Il mio primo "Combinato"



Prima o poi doveva arrivare anche il primo combinato, se no come faccio tra 45 giorni a fare il mio primo triathlon? Così ho approfittato del combinato odierno della squadra per aggregarmi, pur sapendo che non ho proprio il fondo e la preparazione per fare un combinato al momento. I numeri purtroppo parlano abbastanza chiaro e dicono senza poche remore che ho fatto un inverno a dir poco vergognoso, da inizio Dicembre 2012 ho pedalato in tutto 450km e corso 90. Numeri che dovrei fare in una settimana e non certo in quattro mesi, ad ogni modo, mi sono ripromesso di spingere un po' e cercare di recuperare velocemente il tempo perduto. Così oggi ho deciso di andare all'allenamento combinato, pur sapendo che al mio fianco c'erano dei mostri sacri del triathlon, molti dei miei compagni hanno chiuso vari Ironman e molti con tempi assolutamente impressionanti (sono più quelli sotto le 11 ore che quelli sopra) e tra di loro c'è un certo Mauro Ciarrocchi, autentica istituzione del triathlon italiano, qualificato svariate volte al mondiale delle Hawaii.

Ad ogni modo, pronti via alle 8 di mattina tutti in sella, ci attendono 100 km di bicicletta con 3 salite discretamente impegnative. Per fortuna in bicicletta si dice che una volta imparato non si dimentica più, non so se sia vero, ma quanto meno in bici mi difendo egregiamente, anzi sulle salite senza faticare troppo riesco anche a scandire il ritmo, e nei tratti di pianura ci divertiamo in 3-4 a dare un po' di cambi a 42-44 orari che per uno come me in deficit di preparazione è sempre "tanta roba".

Cerco di salvare però un po' la gamba e il fiato sapendo che al termine mi aspetteranno 12km di corsa, che per me purtroppo potranno facilmente essere un calvario. Ci cambiamo tutti insieme in palestra e poi fuori e scarpette indossate tutti fuori a correre a tempi da cambio gara. Facciamo due giri da 6km l'uno, tenendo un passo di 5.00 al km, che per me dopo tutta sta fatica è abbastanza problematico, sul primo giro tengo il gruppo, ma a metà del secondo proprio la testa mi lascia lì, a questa si aggiunge un po' di mal di pancia, e una chiara mancanza assoluta di sali che mi fa svarionare, un po' corro e un po' cammino, non è un disonore nelle mie condizioni, facendo in un solo giorno un terzo di quanto ho fatto negli ultimi 4 mesi arrivare stremato alla fine, anzi, ho anche l'onore di essere accompagnato a un ritmo di corsetta di 7.00 al km dal mitico Mauro Ciarrocchi che chiacchierando mi aiuta forse non a superare la crisi, ma quanto meno ad arrivare in fondo. Come dice lui, meglio averle in allenamento che in gara le crisi, e poi ragazzi, correre con chi ha corso più volte quella gara che per me probabilmente rimarrà solo un sogno per tutta la vita è davvero un onore, e spero la prossima volta di non doverlo far aspettare.